Da nord a sud una rete per sostenere le donne operate di tumore al seno

Da nord a sud una rete per sostenere le donne operate di tumore al seno Da anni l’Associazione realizza il “Progetto Pentesilea”( per il quale si rinvia alla sezione “Recupero psico-fisico delle donne operate”), volto al recupero psico-fisico delle donne operate di tumore al seno, supportandole nel loro sforzo di uscire dall’isolamento in cui si trovano proprio a causa del tumore.

Il progetto costituisce lo sviluppo in termini territoriali e l’affinamento del “Progetto Pentesilea”, che da anni l’Associazione realizza (per il quale si rinvia alla sezione “Recupero psico-fisico delle donne operate”), volto al recupero psico-fisico delle donne operate di tumore al seno, supportandole nel loro sforzo di uscire dall’isolamento in cui si trovano proprio a causa del tumore.

Sviluppo territoriale perché l’esperienza realizzata in Ascoli Piceno (giunta alla sua sesta edizione, con risultati davvero molto soddisfacenti) viene “esportata” in un’altra regione (Liguria) con modalità innovative attraverso l’incontro e il confronto diretto non solo fra gli operatori cha hanno dato vita in Ascoli al Progetto Pentesilea e quelli che a Genova hanno sviluppato una analoga esperienza presso il Centro Servizi di Chirurgia Plastica dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, ma anche (e soprattutto) fra le stesse donne, che queste esperienze hanno vissuto e che partecipano al progetto con un ruolo fortemente attivo. Le due esperienze, seppur rivolte al medesimo obiettivo, hanno infatti utilizzato tecniche e metodologie diverse: a Genova si è soprattutto fatto ricorso alla psicoterapia e alla scrittura creativa; ad Ascoli, oltre a disporre del supporto di una psiconcologa, si è lavorato sul corpo e si è utilizzata la teatroterapia.

L’obiettivo è in sostanza quello di mettere in rete il lavoro svolto localmente; il progetto prevede infatti:

 

  • il confronto e lo scambio di esperienze fra le due realtà di Ascoli Piceno e di Genova;
  • il coinvolgimento diretto degli operatori dell’Associazione PerTeDonna di Messina, i quali verranno a conoscenza del lavoro svolto nelle due città dalla viva voce di chi (operatori e donne) ha dato vita a queste esperienze;
  • l’impianto e l’avvio di un apposito sito internet, che metterà a disposizione di tutti gli interessati le attività svolte (questo sito in futuro, cioè dopo la conclusione del presente progetto, potrà essere implementato con l’illustrazione di altre esperienze, da chiunque sviluppate in tema di recupero psico-fisico di donne operate di tumore).

Affinamento perché il confronto diretto, con modalità di full immersion, è fonte di arricchimento per gli operatori e le donne messe a contatto con altre realtà e nel contempo fornisce un contributo decisivo per l’avvio di altri progetti di recupero, anche in termini di adesioni, grazie al “vissuto”, che le donne sono chiamate a testimoniare.

Il progetto fornisce anche un contributo apprezzabile al recupero delle donne coinvolte, che beneficeranno sicuramente dell’opportunità di uscire dal loro ambiente, di concentrarsi su se stesse, di trovare rassicurazioni nella condivisione e nel riconoscersi, di essere in certa misura protagoniste in quanto portatrici di un messaggio.