Prevenzione e reinserimento nella vita quotidiana

Con il progetto si intende intervenire in due aree sostanzialmente non presidiate dalle Strutture Pubbliche: la prima linea di intervento è rivolta da un lato alla informazione delle giovani con incontri nelle scuole superiori e, dall’altro, vuole coinvolgere la generalità della cittadinanza sul tema della corretta alimentazione.

L’età delle donne colpite da tumore al seno si sta sempre più abbassando: da ciò discende la necessità di assicurare una corretta informazione con finalità di prevenzione alle giovani donne attraverso incontri con oncologo e/o medico di famiglia nelle scuole superiori non solo del capoluogo, ma soprattutto dell’area montana e di piccoli centri, cioè di località periferiche (e in questo senso disagiate). Si avverte peraltro un bisogno di informazione sulla alimentazione per i rapporti, in positivo o in negativo, che la legano alle malattie oncologiche. Ecco allora gli incontri con una nutrizionista particolarmente esperta in materia, incontri da tenere in stretto rapporto geografico e temporale con quelli nelle scuole.

Sono previsti n.5 incontri con le allieve di Scuole superiori di Ascoli Piceno (n.3), Amandola (Area montana, provincia di Fermo) e un Comune da definire nella Vallata del Tronto. Gli incontri sulla alimentazione si tengono nelle stesse aree di quelli con le scuole e sono condotti dalla dott.ssa Anna Villarini, ricercatrice e nutrizionista, del Dipartimento di Epidemiologia Istituto Nazionale Tumori di Milano, che da anni collabora con l’Associazione e che recentemente ha raggiunto una grande notorietà per le ripetute partecipazioni alla trasmissione televisiva “Elisir”.

La seconda linea di intervento riguarda il “dopo” l’operazione e le terapie, quando, anche se le tecniche operatorie sono sempre meno distruttive, il proprio corpo è vissuto come definitivamente mutilato in una parte fondamentale quale è il seno e da ciò derivano modificazioni inevitabili nelle relazioni interpersonali, e ne risentono la coniugalità, la sessualità e perfino la genitorialità. Da ciò nasce la necessità di un supporto professionale, che è soprattutto psicologico, per il recupero psico-fisico delle donne operate di tumore e per il loro reinserimento nella vita quotidiana.Il progetto mette a disposizione una psicologa-psicoterapeuta per incontri individuali e di gruppo (si tratta in sostanza di un Laboratorio di Auto Aiuto). La danzamovimentoterapia integrerà l’azione di supporto psicologico. Per la riuscita di questa parte del progetto è fondamentale e insostituibile la collaborazione dell’ASUR Z.T.13, che mette a disposizione la palestra del Dipartimento di Riabilitazione e assicura momenti di informazione medico-sanitaria tenuti da Chirurgo, Senologo, Fisiatra, ecc.

Il progetto, nel suo insieme, costituisce lo sviluppo e l’evoluzione di iniziative nelle quali l’Associazione è impegnata da anni.

Il progetto è finanziato da Susan G.Komen Italia onlus, articolazione italiana di una importante Fondazione americana.