LA NECESSITA’ DI RIPRENDERE QUANTO PRIMA GLI ESAMI DI CONTROLLO SOSPESI CAUSA EMERGENZA COVID-19

Pubblichiamo un articolo di Repubblica.it su una tematica molto a cuore all’Associazione. Infatti pochi giorni fa lo IOM ha mandato alla Dr.ssa Nadia Storti, direttore Asur Marche una lettera, che pubblichiamo alla fine dell’articolo, su tale argomento sollecitando un tempestivo intervento. 

ARTICOLO REPUBBLICA DEL 10 MAGGIO 2020

Cancro: “Controlli e screening devono riprendere al più presto”
Fondazione “Insieme contro il cancro” lancia l’appello. Il rischio è un aumento della mortalità per i tumori. Oncologi al lavoro per ridisegnare l’oncologia

LE VISITE e gli interventi per i pazienti oncologici devono riprendere al più presto con regolarità. E, con esse, i controlli di prevenzione, e in particolare i programmi di screening per il tumore del seno, del colon-retto e del collo dell’utero, interrotti a causa dell’emergenza Covid-19. Esami che sono tutt’altro che accessori, visto che contribuiscono in modo decisivo alla diminuzione della mortalità per queste neoplasie. “Se lo stop dovesse prolungarsi, è certo che tra qualche tempo avremo un aumento della mortalità, come è già successo per la cardiologia”, ha detto all’Agi Francesco Cognetti, presidente di Fondazione Insieme contro il Cancro e direttore dell’Oncologia Medica dell’Ospedale Regina Elena di Roma.

Ridisegnare l’oncologia
La situazione è urgente per i 3 milioni e mezzo di persone che vivono con una diagnosi di tumore in Italia. “Negli ospedali – sottolinea Cognetti – sono state sospese molte visite di controllo ai pazienti non più in trattamento, che sono circa 2 milioni e 200mila. I malati oncologici devono tornare ad essere curati con regolarità. Avevamo raggiunto ottimi risultati, circa il 60% complessivamente di lungo sopravviventi e addirittura il 90% per i tumori alla mammella e alla prostata – sottolinea il professore – non vogliamo vanificarli, ma è chiaro che nella fase 2 della pandemia è necessario ridisegnare l’intera oncologia”. Cosa vuol dire? “Insieme ai colleghi ematologi e ai cardiologi abbiamo quasi completato un elenco di proposte da sottoporre al Comitato tecnico scientifico. Non c’è tempo da perdere, siamo pronti per un confronto con i tecnici che stanno gestendo l’emergenza. Abbiamo cercato di ridurre al minimo l’affollamento negli ospedali, per ridurre i rischi di contagio. E’ opportuno – prosegue Cognetti – che il volume di assistenza negli ospedali resti basso anche nei prossimi mesi, dato che c’è il timore di una ripresa dell’infezione nella stagione autunnale. Stiamo valutando forme di telemedicina per monitorare i pazienti evitando che affollino gli ospedali”.

Questo significa introdurre un monitoraggio continuo dei pazienti e del personale sanitario relativamente all’infezione e creare spazi e percorsi protetti e dedicati per queste persone, per aumentare la loro fiducia nei confronti degli ospedali. “Abbiamo sospeso o ritardato molti interventi chirurgici per un problema di affollamento delle terapie intensive – conclude il professore – ma la situazione si sta normalizzando. Lo svuotamento delle terapie intensive ha consentito di riprendere le operazioni, anche se un certo rallentamento esiste ancora”.

LETTERA DR.SSA STORTI:

Ascoli Piceno 14/05/2020

Prot. 64/20

          Gentilissima Dr.ssa Storti,

le scrivo per sottoporle una tematica che la nostra associazione ha molto a cuore e nei confronti della quale abbiamo da sempre investito energie, forza lavoro e risorse economiche: lo screening del tumore alla mammella. Fin dalla nascita dello IOM nel 1996 siamo in prima linea per fare prevenzione ed informazione sul nostro territorio consolidando le nostre azione sia con Traguardo Prevenzione (dal 2008 3 giorni di mammografie gratuite alle donne escluse dallo screening del SSN con un camper dotato di mammografo. Negli anni ci siamo concentrati soprattutto sulla zona montana dove è più complicato aderire ai programmi di screening) sia con l’Ambulatorio Senologico Multidisciplinare ( dal 2015) che dal 2018 è afferito alla Breast Unit nella quale garantiamo ancora personale di segreteria e la psico-oncologa.

          Siamo molto preoccupate sulle tempistiche e modalità di recupero degli esami che son stati annullati a causa dell’ emergenza Covid-19, non solo legati allo screening.

          Riportiamo alcuni dati che la FAVO insieme ad altre associazioni, ha inserito in un documento programmatico per la Giornata Nazionale del Malato Oncologico:

“L’emergenza causata dalla pandemia di COVID-19 ha imposto un’improvvisa riorganizzazione di strutture, servizi e personale sanitario, destinati quasi esclusivamente (almeno nelle aree maggiormente colpite) a far fronte alla presa in carico dello straripante e massiccio numero di pazienti affetti dal coronavirus, nonché a ridurre al minimo i rischi di contagio per gli altri pazienti. Tutto questo ha creato inevitabili conseguenze in oncologia: i medici dichiarano impatti in termini di diagnosi e biopsie dimezzate del 52%, visite pazienti/ settimana diminuite del 57% (Dati Sondaggio IQVIA). Un recente studio pubblicato dalla University College London ha infatti stimato che la percentuale dei decessi in Inghilterra nei prossimi 12 mesi potrebbe aumentare del 20%, arrivando a 18.000 morti causate dal rinvio delle cure da una parte e dal timore dei pazienti di andare in ospedale dall’altra.”

Alla luce di ciò volevamo capire se esiste a livello regionale un piano d’intervento per far fronte a tale situazione. E’ pensabile nelle prossime settimane che tale tematica venga affrontata da chi è direttamente interessato? Da parte nostra siamo pronti a collaborare con l’Area Vasta 5 per provare a pianificare un programma realizzabile in breve tempo e non perdere così i risultati fin qui ottenuti.

           A tal proposito abbiamo richiesto un appuntamento con il Dr. Milani e ci farebbe davvero molto piacere avere da lei un confronto e/o dei suggerimenti su come affrontare al meglio tale situazione.

          In attesa di una sua cortese risposta le porgo i miei saluti

                                                                                                                     PRESIDENTE IOM ASCOLI PICENO

                                                                                                                              LUDOVICA TEODORI

 

Scrivi un commento